Working Holiday: Quali paesi disponibili per gli Italiani?

Come scegliere la giusta meta

 

 

 

Kuala Lumpur, Malaysia. Giugno 2018

 

 

 

La scorsa settimana ho parlato – se ce ne fosse mai stato davvero bisogno – del famoso “Working Holiday Visa” in Australia, spiegando costi, criteri, e possibilità di guadagno nella terra del sole.

Per quanto stia seriamente valutando questa nuova esperienza, prima di saltare a conclusioni affrettate ho deciso di prendere in considerazione tutte le possibili alternative.

Sì, perché di alternative ne esistono, e alcune sono molto allettanti.

Purtroppo va detta una cosa: a differenza dei nostri colleghi Francesi e Tedeschi, non ci è ancora concesso fare richiesta a Singapore, Giappone o negli stati del Sud America. Il nostro raggio di scelta, quindi, è parecchio più limitato.

Al momento, le opportunità in giro per il mondo aperte anche a noi italiani sono quattro. Una, come detto, è l’Australia, “la vera Mecca” dei backpackers e della vita nei van.

In questo articolo, però, risponderò ad un’altra, frequente domanda sul Working Holiday: quali paesi sono disponibili, oltre alla terra dei canguri, per noi abitanti del vecchio stivale? Scopriamolo insieme.

 

 

NUOVA ZELANDA

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In quanto a natura e paesaggi, la Nuova Zelanda è senza dubbio tra gli stati più belli al mondo da visitare. Famosa per le sue montagne, i laghi e i ghiacciai, e per sentieri apprezzati sia dagli amanti del trekking che da quelli degli hobbits (il set del “Il Signore degli Anelli” dice niente?), la Nuova Zelanda offre opportunità di lavoro in diversi settori – turismo, retail, agricoltura, hospitality.

Scegliere la Nuova Zelanda per la propria esperienza working-holiday può essere l’opzione migliore per chi vuole esplorare le meraviglie dell’altra parte del mondo, preferendo ai flussi migratori di massa in Australia soluzioni e percorsi meno “battuti”.

 

 

Età: tra i 18 e i 30 anni

Requisiti: non essere accompagnati da figlio/i durante la permanenza e non avere già ottenuto un Working Holiday neozelandese in passato

Costo: 145USD (125€ circa)

Durata del permesso: 12 mesi NON rinnovabili

Altri paesi eleggibili: Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Irlanda, Israele, Giappone, Korea, Lituania, Malaysia, Malta, Messico, Norvegia, Olanda, Peru, Polonia, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Taiwan, Thailandia, Turchia, U.K., Ungheria, U.S.A., Uruguay, Vietnam.

 


 

Per chi fosse interessato a fare domanda per il Working Holiday in Nuova Zelanda, consiglio la lettura di questo articolo dei colleghi di “Explore Me”.

 


 

 

COREA DEL SUD

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A partire dal 2015, Soul e le altre regioni della Corea del Sud hanno aperto le porte agli applicanti italiani. Scelta ancora sconosciuta ai più, ma senza dubbio adatta per chi desidera immergersi in una cultura diversa, tipicamente asiatica.

Nonostante la procedura di richiesta del Working Holiday Visa sia più lenta e complessa rispetto alle altre, sembra invece sia relativamente semplice ottenere un visto lavorativo permanente una volta terminati i 12 mesi di permesso. Se si riesce a imparare in fretta la lingua, le industrie in cui poter trovare impiego durante il WHV sono le più disparate, con una forte richiesta di traduttori, editori, modelli e comparse in video e pellicole locali.

 

 

Età: tra i 18 e i 30 anni

Requisiti: non essere accompagnati da figli e/o relativi durante la permanenza, non avere già ottenuto in passato un Working Holiday Visa, possedere biglietto aereo d’uscita e coperture economiche adeguate.

Costo: 90USD (75€ circa)

Durata del permesso: 12 mesi

Altri paesi eleggibili: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Cile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Irlanda, Israele, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Taiwan, U.K., Ungheria, U.S.A.

 


 

Per chi fosse interessato a fare domanda per il Working Holiday in Corea del Sud, consiglio la lettura di questo articolo delle colleghe di “Persi in Corea” .

 


 

 

CANADA

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Per chi ama la neve, climi freddi e natura a perdita d’occhio, forse il Canada è la scelta ottimale. Raggiungibile con “appena” dieci ore di volo, il Canada sa combinare aree selvagge ed incontaminate a grandi città e vita metropolitana.

Come per Corea e Nuova Zelanda, i settori aperti a chi possiede un Working Holiday Visa sono indubbiamente turismo e hospitality. Tuttavia, se già si dispone di laurea e adeguata esperienza nel campo, è possibile trovare impieghi anche nell’ambito della sanità, della giurisprudenza e del business.

 

 

Età: tra i 18 e i 35 anni

Requisiti: non essere accompagnati da figli e/o relativi durante la permanenza, possedere assicurazione sanitaria, possedere biglietto aereo di ritorno e coperture economiche adeguate.

Costo: 170USD (150€ circa)

Durata del permesso: 12 mesi

Altri paesi eleggibili: Australia, Austria, Belgio, Cile, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Lettonia, Lituania, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Ucraina, U.K.

 


 

Per chi fosse interessato a fare domanda per il Working Holiday in Nuova Zelanda, consiglio la lettura di questo articolo dei colleghi di “Scambi Europei”.

 


 

 

CONSIGLI SU COME SCEGLIERE

Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Canada: come scegliere la meta che fa al caso nostro?

In primis, consiglio di chiedere maggiori informazioni a enti governativi e agenzie specializzate: loro sapranno fornirvi dettagli e guidarvi nel processo di application in modo adeguato. Oltre a ciò, spulciate la rete in cerca di blogger e youtuber. I loro racconti e le loro diverse esperienze, così da farvi una idea più radicata.

Ma soprattutto, ascoltate la pancia: ciascuno in cuor suo già conosce quale è la destinazione giusta verso cui partire.

 

 


 

 

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