Svastica buddista

 Significato e come è diventato simbolo del Nazismo

 

 

Kuala Lumpur, Malaysia. Luglio 2018

 

 

In questi mesi di viaggio nel Sud Est Asiatico ho visitato decine (se non centinaia) di pagode. Induiste, Buddiste, antiche, moderne, piccole, grandi.. insomma, s’è capito il concetto.

La prima volta che ho messo piede in pagoda, al di là degli incensi e dei monaci in kesa, una cosa m’ha colpito più delle altre: vedere la svastica dipinta sul petto del Buddha.

Ho continuato a guardarmi intorno, confuso e abbastanza perplesso, accorgendomi presto che di svastiche ce n’eran a bizzeffe, anche sulle colonne davanti all’entrata.

Così mi son chiesto: “come mai proprio le svastiche? Possibile esista una svastica buddista? E soprattutto, com’è finita per diventare un simbolo nazista?”

Ecco quindi, in poche e concisissime righe, che cosa ho scoperto informandomi in giro.

 

Budda1 1024x683 - Il significato della svastica buddista (prima del nazismo)

 

Origine e significato della svastica

La parola “svastica” deriva dal sanscrito (“svastika”) e, a grandi linee, non significa altro che “benessere”. Simbolo utilizzato fin dai tempi del Neolitico, si è diffuso con forza tra religioni orientali quali Induismo, Giainismo e, appunto, Buddhismo.

Proprio nella cultura buddista, la svastica ha assunto differenti accezioni, a seconda delle diverse scuole di pensiero e filosofie professate. Si può dire che, in generale, la svastica buddista indicasse (e indichi tutt’ora) il sole, l’infinito, l’equilibrio del cosmo e gli insegnamenti nel percorso di vita del Buddha.

 

budd3 1024x680 - Il significato della svastica buddista (prima del nazismo)

 

L’arrivo in Occidente

Tra il tardo 1800 e gli inizi del 1900, si ebbe una importante diffusione della svastica anche nel mondo occidentale, questa volta con un generico significato di “portafortuna” e “buon auspicio”. Insomma, una buona alternativa al vecchio quadrifoglio.

Le aziende iniziarono così ad utilizzare la svastica nei propri loghi, gli uomini d’affari a stamparla su biglietti da visita, e certi eserciti (lituano, finlandese, statunitense) a ricamarla su divise, bandiere ed insegne militari.

 

budd4 1024x576 - Il significato della svastica buddista (prima del nazismo)

 

L’uso nel periodo Nazista

Con l’avvento dei partiti nazionalisti di estrema destra, in Germania crebbe rapidamente il culto della “razza ariana”. Senza scendere in dettagli già noti, credo invece sia importante spiegare che il termine “ariano” fosse già da tempo diffuso tra studiosi e scolari di tutto il mondo.

Venivano infatti identificati come “ariani” gruppi etnici di matrice indo-europea, considerati dai politici antisemiti tedeschi “razza pura” rispetto alle altre. In virtù di questa presunta “superiorità razziale”, vari movimenti e partiti estremisti tedeschi rivendicarono di discendere da questo stesso ceppo etnico.

 

budd5 1024x576 - Il significato della svastica buddista (prima del nazismo)

 

Il ritrovamento di svastiche in siti archeologici risalenti ad antiche popolazioni ariano-germaniche furono il giusto pretesto per iniziare ad utilizzare questo simbolo.

 

In chiusura..

Per concludere, se capitate da queste parti ed entrate in una pagoda state sereni. Le due cose, per fortuna, non c’entra nulla.

 

 


 

 

Grazie per la lettura! Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo con i tuoi amici e

segui “Lettere da” anche su Facebook 

 

 

Working Holiday: quali paesi disponibili per gli Italiani?
Malaysia o Malesia? Guida definitiva