“SAIGON KISS” E IL TRAFFICO IN VIETNAM

UNA BREVE STORIA DI STRADA

 

 

Ho Chi Minh City, Vietnam. Maggio 2018

 

 

Il giorno in cui sono atterrato a Saigon e ho messo piede fuori dal terminal, una cosa mi ha colpito più delle altre. E non mi riferisco alle palme, all’accento, all’afa mortale o alle bandiere con falce e martello.

No, a lasciarmi di sasso è stato il traffico, un traffico pazzo e selvaggio a cui proprio non ero abituato.

Un traffico che, a distanza di mesi, mi ha insegnato a conoscere (e riconoscere) il famoso “Saigon Kiss”, il “Bacio di Saigon“.

Ma di preciso, di che cosa si tratta?

 

DSC 0135 1024x683 - Il "Saigon Kiss" e il traffico in Vietnam

 

Per le strade di Ho Chi Minh

Prima di rispondere alla domanda, iniziamo con qualche dato. L’ultimo censimento fatto a Ho Chi Minh risale al 2009, anno in cui la popolazione si aggirava intorno agli 8 milioni di abitanti. Ad oggi, si stima che il numero abbia già superato quota 12 milioni (forse addirittura 14, se si considerano anche le aree più periferiche).

Con una simile crescita, non è quindi un caso che Saigon sia – con ampio distacco dalla capitale Hanoi – la città più popolosa del Vietnam. E, di conseguenza, anche la più trafficata.

Secondo il Dipartimento dei Trasporti, infatti, i veicoli registrati nella metropoli sono circa 10 milioni, 75% dei quali mezzi a due ruote. Sì, proprio così: 7 milioni e mezzo tra scooter e motociclette, senza contare i pendolari che arrivano ogni giorno dalle province limitrofe.

Impossibile? Guardare il video per credere!

 

Traffico e strade di Ho Chi Minh City

Piccola preview dell’articolo di questa sera!

Prima esperienza da #videomaker, siate clementi 😀

#hochiminh #vietnam #trafficjam

Pubblicato da Lettere da su giovedì 24 maggio 2018

 

I problemi del traffico in Vietnam

In quello che è ormai considerato a tutti gli effetti il Regno dello Scooter, è chiaro che la questione del traffico sia diventata un problema estremamente delicato. Come facile a intuirsi, le principali ripercussioni di questa “giungla” di cilindri e motori non possono che riguardare l’ambiente e la sicurezza stradale.

In merito al primo, la mancanza di tram/metropolitane e l’uso smodato di veicoli privati – tra i quali, come detto, centinaia di migliaia di motorini – ha portato i tassi di inquinamento a livelli preoccupanti. Giusto per intenderci: ogni anno, oltre un milione di vietnamiti iniziano a soffrire di problemi respiratori collegati a smog e polveri fini.

Oltre a ciò, infrastrutture carenti e stili di guida un filo “azzardati” – guidare contromano, sui marciapiedi, e/o senza casco è una norma quaggiù – causano quotidianamente infortuni e incidenti. Basti pensare che, nei soli mesi di Gennaio e Febbraio 2018, le autorità hanno riportato 707 sinistri, per un totale di 143 morti e 490 feriti.

 

Saigon kiss 4 1024x718 - Il "Saigon Kiss" e il traffico in Vietnam

 

Che cos’è il Saigon Kiss (“Bacio di Saigon”)?

Ma arriviamo al dunque del nostro discorso. Che cosa diavolo è il “Saigon Kiss”?

Purtroppo, niente di romantico. Il cosiddetto “Bacio di Saigon” è il nome dato dai locali alla cicatrice lasciata (solitamente sulla gamba destra) dalla marmitta dello scooter. Praticamente ogni abitante della città ne ha almeno uno, e lo mostra con vanto a turisti e foresti. Quasi un marchio di fabbrica per chi sopravvive al traffico in Vietnam.

L’altro ieri ho ricevuto il mio primo, e devo ammettere che è stato tutto tranne che dolce.

 

Saigon kiss 2 1024x683 - Il "Saigon Kiss" e il traffico in Vietnam

 

Ma per un giovane expat come me è un tatuaggio da ricordare con un sorriso – perché vorrà dire che mi sono sentito come “uno di casa“, almeno per una volta.

 

 


 

 

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