LETTERA DA VUNG TAU

OVVERO: “ALLA SCOPERTA DELLE STRADE DEL VIETNAM”

 

(11.02.18 – Vung Tau, Vietnam)

 

Caro te,

 

Io e Chris ci siamo dati alla strada, il nostro roadtrip è appena iniziato, così penso sia giunta l’ora di raccontarti come funziona il traffico da queste parti.

Tanto per cominciare, per comprare una moto non serve licenza e non servon contratti – un paio di centinaia di euro e puoi scendere in pista con una Honda sotto le chiappe.

Lungo le carreggiate le buche son tante, le ruote son troppe, e i caschi di certo non abbastanza – in teoria andrebbero messi, ma ognuno interpreta gli obblighi a suo piacimento.

Quanto ai passeggeri, lontano dal centro s’incrociano personaggi incredibili che ti raccomando – prendi quella famiglia ad esempio, in quattro sopra uno scooter (il neonato in braccio alla madre, la figlia minore accucciata vicino ai pedali) – oppure guarda quegli altri, a portare cani, palme, bidoni, impalcature grosse quanto una casa o gabbie colme di polli che mi fissano increduli mentre gli scorro di fianco.

Ci son solo tre cose di cui preoccuparsi davvero: chi va contromano, i camionisti di fretta, e i poliziotti in divisa con la loro paletta.

A questo proposito: ci hanno appena fermati, Chris sta guidando senza patente e chiedono il pizzo per lasciarlo continuare – adesso siamo qui a negoziare, ma in ‘sta giungla loro sono le iene e noi i fuggitivi, perciò pagheremo sconfitti e fileremo via lisci.

 

Lettera da Ho Chi Minh #21
Lettera da Ben Tre