LETTERA DA KOH RONG

OVVERO: “PAUL E LA VITA SULL’ISOLA”

 
 

(23.04.18 – Koh Rong, Cambogia)

 

Caro te,

 

Da qualche giorno mi trovo a Koh Rong, un’isola a sud della costa di Sihanouk.

Koh Rong ha sei baie, venti spiagge, mille abitanti, qualche milione di mosche di sabbia, e neanche una tra strade e ATM.

Per quanto ancora abbastanza selvaggia, dal 2010 s’è vista un’impennata di attività ed investimenti – infatti adesso organizzano feste, immersioni, arrampicate, lezioni d’inglese per i bambini del posto.

Tra gli ultimi arrivati c’è anche Paul, malese vicino ai quaranta che ha aperto un ostello di fronte alla banchina più vecchia.

Gli ho chiesto com’è nata l’idea, e lui mi ha spiegato “son venuto in vacanza lo scorso Settembre. Il mio lavoro faceva cagare, questo mare tutt’altro.. Allora ho pensato che fosse tempo di mollare, di iniziare daccapo: così, dopo 13 anni in azienda, ho salutato capo e colleghi per trasferirmi lontano da casa”.

Non so come andrà questa sua nuova avventura, ma Paul è sempre allegro in reception e fa amicizia con ogni backpacker – la conferma che esser giovani non è un fatto d’età ma di attitudine al rischio.

 

 

Lettera da Sihanoukville
Lettera da Koh Rong Samloem