LETTERA DA KAMPONG CHHNANG

OVVERO: “IL TONLE SAP E I VILLAGGI GALLEGGIANTI

 
 

(27.04.18 – Kampong Chhnang, Cambogia)

 

Caro te,

 

Oggi tappa a Kampong Chhnang, capoluogo dormiente dell’omonima zona.

Questa tranquilla città, piccola che non arriva neppure a centomila abitanti, sorge a due passi dal Tonle Sap, il più grande bacino d’acqua dolce d’Oriente.

In una regione così, ricca di pesci, risorse e campi da coltivare, c’è chi ancora, imperterrito, rinuncia al mattone, preferendo al contrario palafitte o case che restano a galla.

E come vedi, nelle strade sterrate che si snodano attorno, l’essenza della vita rurale torna a esploder negli occhi, vera ed autentica come non mai.

Tra giovani in bici, piedi di fango, galline ignare di dover fare brodo, chi mi stupisce davvero sono queste bambine, a recitare e ballare su una specie di palco.

E certi adulti, nascosti lì all’angolo, si siedono zitti, spengon la cicca, e le guardano fantasticare da dietro una porta.

 

 

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