LETTERA DA HO CHI MINH #22

OVVERO: “ANNA, LE FARM E UN’AUSTRALIA CHE CHIAMA”

 

(22.02.18 – Ho Chi Minh, Vietnam)

 

Caro te,

 

Alla fine ho deciso di tornare a Saigon, giusto in tempo per salutare la sola ragazza italiana conosciuta da quando sono arrivato quaggiù.

Anna ha poco più di vent’anni, la famiglia e l’accento li ha lasciati a Vicenza, e tra nemmeno due ore salirà a bordo di un diretto per Sydney, senza avere certezze su che cosa l’aspetta.

In realtà Anna ha già vissuto in Australia, undici mesi tra Melbourne, Griffith e il Queensland, trascorsi a viaggiare e lavorare dentro le farm. Finito il liceo non sapeva che fare, l’università per inerzia le sembrava una farsa, così ha preso i bagagli e s’è sporcata le mani dall’altra parte del mondo.

Stavolta, però, è tutto diverso: stavolta punta a restare. Ottenere il visto è difficile, certo, e il posto lontano, e se vuoi farcela fidati s’inizia dal fango o dai cessi, ma “almeno è un paese ottimista, che ancora trasmette speranza”.

Così ho salutato anche Anna, un abbraccio veloce e un “c’incontreremo più avanti”.

 

Poi mi son reso conto che, tra i volontari rimasti, sono io quello ch’è qui da più tempo. E allora mi chiedo: che sia ormai ora d’andare pure per me?

 

Lettera da Sa Dec
Lettera da Ho Chi Minh #23