LETTERA DA SRAS VILLAGE

OVVERO: “IMPREVISTI DI VIAGGIO E COME SFANGARLA”

 

 

(05.05.18 – Svay Rieng Province, Cambogia)

 

Caro te,

 

Ultimo giorno in Cambogia e, dopo duemila kilometri e storie di cui ti dovrò raccontare, non poteva che finire così – con una bestemmia ed un calcio nel culo.

Dopo aver sbagliato dogana, mi sono infatti infilato in una strada sterrata, un cantiere all’aperto lungo cui, ovviamente, s’è bucata la gomma.

Ora, immagina me, in un villaggio nel mezzo del nulla, ruota forata e sei dollari in tasca, a spinger la moto sotto il sole cocente delle 13 in punto.

Eppure vedi, è proprio in questi momenti in cui hai il culo per terra che l’adrenalina esplode nel corpo, ti senti perso nel mondo, e la vita prima t’insegna e poco dopo t’assiste.

E allora ‘sta foto è per parlarti di Rothna, 26 anni, il solo nell’intero villaggio a capire l’inglese. Bene, oggi è stato lui che ha pensato a salvarmi, portarmi dal meccanico, poi a mangiare, e infine al suo negozio per presentarmi la moglie.

Adesso che l’ho salutato ne son proprio convinto: l’essenza del viaggio non sta nella rotta, ma nell’imprevisto.

 

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