LETTERA DA SIHANOUKVILLE

OVVERO: “MARK E LA VITA DA NOMADE”

 
 

(19.04.18 – Sihanoukville, Cambogia)

 

Caro te,

 

Cinque minuti in ostello e già mi trovo a fare discorsi con Mark, inglese vicino ai sessanta che vive di sole, di viaggi e di birra.

Dacché era ragazzo, Mark ha lavorato nella ristorazione (cameriere, garzone, rappresentante di vini), tenendo ogni impiego per non più di due anni.

Negli ultimi tempi ha vissuto in Australia, Thailandia, India e Nuova Zelanda, ché in Europa d’inverno c’è freddo – e lui il freddo non lo sopporta.

Da anni, quando invia foto agli amici, certi rispondon “beato”. Però Mark non crede la sua sia stata fortuna, piuttosto questione di rischi e di priorità.

“C’é chi ha scelto la moglie, chi la carriera, chi un posto sicuro, chi il box e la macchina. Io ho scelto di vivere senza radici, ma credimi: chiunque può farlo”.

Esco, saluto, compro un gelato e guardo il tramonto – sai che il buon Mark non ha poi tutti i torti?

 

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