LETTERA DA KEP

OVVERO: “SENZATETTO E POVERTà IN CAMBOGIA”

 

 

(17.04.18 – Phnom Penh, Cambogia)

 

Caro te,

 

Ieri sera ho lasciato Phnom Penh e sono sceso più a sud, in un villaggio di mare che ha il nome di Kep.

Kep è famosa per Rabbit Island, i parchi, le scimmie, il mercato del pesce e le zuppe di granchio.

Tra tradizioni ed usanze del posto, fare il bagno vestiti durante il primo dell’anno è un “must” che ho scoperto da me.

Un’altra cosa che ho notato è che, finiti il tramonto, i giochi e la festa, decine di senzatetto si riversan sul molo a raccoglier lattine e bottiglie di plastica.

A quanto pare, infatti, certe aziende regalano un dollaro in cambio di qualche kilo di materiale, così per strada bambini ed adulti vagano e frugano tra gli avanzi di altri.

Il tutto, bada bene, davanti alla spiaggia più turistica del sud della costa.

 

Ecco, questa è la Cambodia di cui i siti di viaggio non parleranno.

 

 

Lettera da Phnom Penh #2
Lettera da Kampot