LETTERA DA BAVET

OVVERO: “LITI, DOGANA E IL VISTO PER LA CAMBOGIA”

 
 

(12.04.18 – Bavet, Cambogia)

 

Caro te,

 

Dopo la sveglia alle 5, i palmi sudati e le fitte alla schiena, sono arrivato alla frontiera in sella alla mia principessa.

Poco dopo, però, nella tratta che collega Moc Bai a Bavet, ho scoperto che chi sorride in dogana e promette favori vuole soltanto scuoiarti la pelle.

Infatti è successo che un tale, sandali e frangia in cima alla testa, ha provato a spillarmi dei soldi, con la scusa che “per passar con la moto serve una bella mazzetta”.

Alla fine s’è rivelata una balla, guidare è lecito e non dovevo pagare. Eppure la guardia è rimasta lì in piedi, a masticare e fare spallucce senza dir niente – sarà mica che i due volevan divider la stecca?

Perciò, per fartela breve, ci siamo scannati, mandati a fanculo e augurati ogni peggio.

 

Quindi ecco, te lo faccio vedere, il fottutissimo visto per la Cambogia, e se c’è sopra un malocchio sapremo il perché.

 

PS. Sembra proprio che ormai gli scam mi perseguitino..

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